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Ginepraio Organic Mediterranean Gin by Santa Bianca

COD. GIN-MED

Quantità: 70Cl
Provenienza: Santa Bianca
Distillata: Deta Distillerie per Levante Spirits
Botaniche:
Ginepro
Mandarino Verde
Arancia Amara
Foglie di Limone
Carota Selvatica
Lentisco
Origano
Maggiorana

39,00

Ginepraio Organic Mediterranean Gin by Santa Bianca

Abbiamo creato con i nostri oli essenziali la ricetta del nuovo Gin di Ginepraio, suggestioni mediterranee per un distillato raffinato, intenso e inusuale.

Come nasce un Gin mediterraneo

Visita alla Signora delle gocce e al Dottor Millilitri

di Nicola Dal Falco

Val di Cecina, su una collina, tra Pomarance e il fiume che poco più in basso serpeggia due volte sotto il Masso delle fanciulle e il Masso degli specchi.
Un posto da bagni estivi, un “mare dei poveri”, non così lontano dal Tirreno di cui il vento trasporta a tratti l’odore.

Qui, tra la macchia, i campi d’erbe aromatiche e gli uliveti, ma senza il rumore della risacca, è nato il bouquet di oli essenziali che racconta il terzo nato tra i fratelli Ginepraio, il Ginepraio Organic Mediterranean Gin.

Più che una cartolina o un’istantanea, una corrente di fragranze che satura la stanza di ricordi.
E sì, come dice la Signora delle Gocce, alias Benedetta Tecchio, le cose prima di assaggiarle si annusano, collegandone l’impronta olfattiva direttamente ai neuroni.
Si possono avere molte idee di Mediterraneo, ma è un procedimento sbagliato che tende all’astrazione.

Partire da un’idea non è la stessa cosa che partire da un ricordo.

Questo almeno è ciò che fa Benedetta: le cose prima di tutto si annusano e poi… in modo da creare una catena di ricordi che ti tengano per mano.
Saranno più onesti e duraturi di qualsiasi idea preconcetta o ruffiana.
Anche più reali, perché la scelta di usare oli essenziali, biologici, marca una differenza enorme con le molecole di sintesi, usate in profumeria, in cucina, al bar, in distilleria, «Annusare un profumo di sintesi – come dice il Dottor Milliletri, al secolo Claudio Gaiaschi, coltivatore d’erbe officinali, ingegnere, fotografo, compagno di vita e di lavoro di Benedetta – fa venire mal di testa, tanto è a senso unico, basato su quell’unica molecola di laboratorio. Tutto il contrario, per le cose naturali.
Considera che il profumo dell’alloro è formato in natura da trecento molecole».

Insieme, la Signora delle gocce e il Dottor Millilitri hanno creato il brand Podere Santa Bianca che coltiva, distilla e assembla oli essenziali.
Tanto di cultura, tanto di naso

Prima di arrivare al punto e spiegare di cosa sa il Mediterraneo di Ginepraio Organic Mediterranean Gin, bisogna dar conto anche del ruolo dei neuroni, della cultura con cui la persona si è formata e delle esperienze fatte.

Avere una spiccata sensibilità d’olfatto è un destino, potenziarlo un tirocinio.

Nelle scelte per il nuovo Ginepraio, come per altri liquori e profumi, entrano in gioco sia i viaggi isolani in Vespa, le letture (in particolare la scrittura di Simonetta Agnello Hornby, siciliana), gli studi sull’arte italiana dell’Ottocento, le lunghe camminate con i cani, sia gli incontri di una vita.

Due su tutti, quelli con Angelo Naj Oleari e il barman Agostino Perrone del Connaught Bar di Londra, senza tralasciare il souvenir del padre che comprava profumi Floris, e poi
come in un rito li mischiava secondo l’estro della giornata.
Perciò, non si tratterà di una descrizione solo floreale, ma di una mappa più complessa dove l’ingrediente fondamentale è il silenzio che va a braccetto con la concentrazione.

Per fare un gin mediterraneo, bisogna evocare il Mediterraneo.

Ci vuole immaginazione.

Passo passo

«Quando devo cercare un blend di oli essenziali – racconta Benedetta – parto con i cani e, passo passo, inizio a pensare in gocce: due di questo, tre di quello, no, anzi, meglio quattro, togliendone una dell’altro. Sembra un po’ approssimativo ed è invece il contrario. Il numero di gocce e la relazione tra gli oli essenziali dà sempre una figura compiuta, un profilo preciso.
Il risultato deve letteralmente aprire il respiro, creare una sensazione a tutto tondo, di cerchio, di completezza.
«Se penso al Mediterraneo vedo un posto del mondo che sa di sole, che ha proprio quel sapore lì, di macchia, di spiaggia, di finestre aperte, di brezza, di orti. Di più: non posso dissociare l’immagine di Mediterraneo dalle donne mediterranee. Quei tipi, ricorrenti nei quadri del pittore e fotografo abruzzese Francesco Paolo Michetti.
«Ho tradotto questa sensazione inclusiva in otto proposte di oli essenziali, otto mappe olfattive che, poi, Claudio ha trasformato in millilitri, tenendo conto che ogni olio ha una densità specifica. La taratura in millilitri è uno dei suoi compiti insieme al lavoro nei campi e in laboratorio».
«L’assaggio con i committenti – continua la Signora delle gocce –Enzo Brini e Fabio Mascaretti ha avuto una svolta improvvisa, quando Enzo, ripensando alla verticale fatta, ci ha chiesto se potevano unire la seconda proposta con la terza. Ciò che abbiamo fatto».

E queste sono due delle possibili anime mediterranee, che hanno catturato l’attenzione. Una serie comprende origano, ginepro, arancia amara, lentisco, petitgrain citronnier, ricavato da foglie, rametti e frutti acerbi dell’arancia amara. L’altra serie riunisce ginepro, maggiorana, mandarino verde, carota selvatica.
Ripensando a queste essenze, Benedetta si è soffermata soprattutto sul lentisco «che è una sorta di impronta digitale del Mediterraneo»; sulla maggiorana «così verde, persistente, leggera»; sul petit grain citronnier «che fa pensare al calore sulla pelle»; sulla carota selvatica «terragna, il cui radicarsi dona una quiete piena di energia».
Via via, approfondendo, troviamo che per analogia l’origano «onnipresente nella mia cucina è Sophia Loren»; l’arancia amara «mi fa tornare a casa, alla Maremma»; la maggiorana «vale un sorriso»; il ginepro «a piatti di sostanza come il coniglio e il manzo» mentre al mandarino verde, chapeau! è «un maestro che mette ordine in classe e che per essere aspro e dolce è di ineffabile eleganza».

Se fate la prova, spruzzando un po’ di Ginepraio Organic Mediterranean Gin su della carta, come si fa per i profumi,
ritroverete intatti e uniti gli aromi essenziali selezionati.