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Olio Essenziale di Lavanda: tutti i tipi e le loro proprietà

10 novembre 2017

La Lavanda è forse uno degli Oli Essenziali più conosciuto e utilizzato.

Il nome deriva dal latino, lavare, e sia i Romani che i Greci avevano l’abitudine di profumare l’acqua che usavano per le loro abluzioni, con i fiori di questa pianta.

 

Forse non tutti sanno che esistono diverse specie di Lavanda dalle quali si distillano oli essenziali molto diversi tra loro.

 

Dalla distillazione in corrente di vapore della Lavandula Angustifolia (officinalis) si ottiene un olio essenziale molto delicato, maneggevole ma nello stesso tempo complesso in quanto ricco di famiglie chimiche, tanto da poter essere considerato una vera e propria miscela. La percentuale di composti potenzialmente pericolosi, come i chetoni, è bassissima, non supera l’1% mentre è molto alta la presenza di alcoli ed esteri che ne fanno un composto rilassante e armonizzante. Questo tipo di olio essenziale può essere utilizzato puro sulla pelle, purchè in piccole quantità, si può adoperare fin dai primi mesi di vita per lenire le irritazioni da pannolino, per aiutare il neonato a rilassarsi e dormire e per attenuare le coliche addominali.

 

L’olio essenziale di Lavanda Angustifolia (o lavanda vera) è antinfiammatorio, lievemente analgesico, antispasmodico, contrasta la pressione alta e gli stati ansiosi. Agisce sullo stomaco e sull’intestino, stimola l’attività del fegato e la produzione di bile. Va benissimo per le bruciature e per le punture di insetti e per lenire il prurito in caso di dermatiti. Ottimo come doposole aggiunto all’oleolito di iperico.Possiamo considerare questo prezioso olio essenziale come un balsamo per la nostra anima, in caso di tristezza e di solitudine. E’ un olio essenziale armonizzante quando le emozioni prendono il sopravvento. Porta calma, pace, armonia, tranquillità. Lava via i problemi e porta un messaggio di guarigione. E’ un ottimo rimedio per rabbia e frustrazione, riduce i conflitti. Può aiutare chi pretende troppo da se stesso, ad essere meno inflessibile. Spinge a non vergognarsi a chiedere aiuto. Aiuta l’espressione verbale e riduce le insicurezze ad esprimere i propri pensieri e sentimenti. Contrasta la paura del rifiuto e incoraggia l’onestà emotiva. Aiuta ad esprimere liberamente il proprio Sé.

 

Dalla distillazione in corrente di vapore della Lavandula Hybrida (c.d. lavandino) si ottiene un olio essenziale utilizzato principalmente in profumeria. La resa della lavandula hybrida è molto più alta della lavandula angustifolia e questo fa sì che molte volte venga venduta come lavanda vera. In realtà la composizione chimica dei due oli essenziali è differente in quanto nell’olio di lavandino c’è una componente più alta di chetoni che lo rendono non adatto ai bambini piccoli, alle donne in gravidanza e ai soggetti con crisi epilettiche. Da un punto di vista delle proprietà ha un minor effetto antinfiammatorio rispetto alla lavanda vera.

 

Dalla distillazione in corrente di vapore della Lavandula Latifolia (Lavanda spica) si ottiene un olio essenziale con una percentuale ancora più alta di chetoni, in particolare la canfora, che lo rende un olio essenziale più adatto all’apparato muscolo scheletrico. Da evitare assolutamente in gravidanza, allattamento e nei bambini fino ai 6 anni di età.

 

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